Inviti di battesimo: testo e cosa mettere
Un battesimo ha due parti che la gente confonde di continuo: la celebrazione in chiesa e il pranzo dopo. L’invito funziona quando rende chiarissimo dove comincia ciascuna e a che ora.
Quello che non può mancare
Il nome del bambino, quello dei genitori, la parrocchia con l’indirizzo, l’orario della celebrazione e orario e luogo del pranzo. Se il battesimo è dentro la messa domenicale, ditelo: cambia a che ora bisogna essere seduti.
L’orario di arrivo merita una riga sua. Entrare in ritardo a un battesimo si nota molto più che a un matrimonio, e basta scrivere «alle 10.45, la celebrazione inizia alle 11.00».
- Nome del bambino e dei genitori
- Parrocchia, indirizzo e orario della celebrazione
- Nomi di padrino e madrina, se compaiono sull’invito
- Orario e luogo del pranzo successivo
Padrino e madrina, e come nominarli
In Italia è consueto che padrino e madrina compaiano sull’invito, subito sotto i genitori. È un gesto apprezzato e dice al resto della famiglia chi sono, cosa che non si sa sempre.
Se preferite non nominarli, va benissimo: l’invito non è un documento ufficiale. Quello che conviene evitare è nominarne uno sì e uno no.
Esempi di testo
Classico: «Chiara e Luca hanno la gioia di invitarvi al battesimo del loro bambino Leonardo, che sarà celebrato sabato 12 settembre alle 11.00 nella Parrocchia di San Michele». Informale: «Leonardo si battezza. Sabato 12 settembre, alle undici, a San Michele. Poi pranziamo tutti insieme».
Per la parte successiva basta una riga: «A seguire vi aspettiamo al Ristorante La Pergola, alle 13.00». E se c’è qualcosa che gli invitati devono sapere — parcheggio, menù per i bambini — va sotto, in piccolo.
Domande frequenti
Con quanto anticipo si manda un invito di battesimo?
Da tre a quattro settimane è la norma. Se ci sono parenti che viaggiano o se cade d’estate, un mese e mezzo dà margine per organizzarsi.
Bisogna dire qualcosa sui regali?
Solo se avete una preferenza chiara. Una riga breve e gentile in fondo basta; se non dite nulla, la gente farà quello che si fa di solito, che in Italia è un pensiero o una busta.