Sito per il matrimonio o invito digitale?
Si confondono perché sono entrambi un link, ma rispondono a domande diverse. L’invito dice «siete invitati» e raccoglie la risposta. Il sito del matrimonio è il posto in cui si torna nei mesi successivi a cercare un’informazione.
Cosa fa ciascuno
L’invito ha un compito: dare il tono, dare i dati della giornata e portare una risposta. Si apre una volta, si legge tutto e si risponde. Tutto ciò che lo allunga gli toglie forza.
Il sito è un riferimento: come arrivare, dove dormire, l’orario della navetta, la lista nozze, le foto dopo. Si consulta più volte e non ha bisogno di emozionare.
Quando basta l’invito
Se il matrimonio è in un solo posto, in un solo giorno, e la maggior parte degli invitati abita vicino, un invito fatto bene copre tutto. Con mappa, programma e modulo dentro, non resta niente che un sito potrebbe aggiungere.
La maggior parte dei matrimoni rientra in questo caso. Costruire un sito da cinque pagine per un matrimonio di un pomeriggio finisce con quattro pagine vuote.
- Un solo giorno e un solo luogo
- Invitati che in gran parte abitano vicino
- Nessuna navetta, alloggio o programma su più giorni da spiegare
Quando servono entrambi
Se il matrimonio dura un fine settimana, se molti viaggiano o se ci sono navette, hotel e più eventi, le informazioni sono troppe per un invito. Lì il sito si guadagna il posto.
Se li fate entrambi, che l’invito resti un invito: copertina, dati della giornata, conferma, e un link discreto al sito per il resto. Quando l’invito diventa un indice, smette di emozionare chiunque.
Domande frequenti
Posso mettere la lista nozze nell’invito?
Sì, in una sezione sua e in fondo. Quello che non conviene è metterla in alto: la prima schermata è per i vostri nomi e la data, non per un IBAN.
E le foto del giorno dopo?
Quello è lavoro di un sito o di un album condiviso. Un invito si chiude il giorno del matrimonio; tornarci tre settimane dopo per cercare foto è chiedergli qualcosa che non è suo.