Che cosa significa R.S.V.P. e come chiedere la conferma

R.S.V.P. viene dal francese «répondez s’il vous plaît», cioè «rispondete, per favore». In italiano la formula equivalente sulle partecipazioni stampate è «Gradita conferma», e dicono la stessa cosa. Quello che cambia è dove e come si risponde.

Perché la gente non conferma

Quasi mai è maleducazione. È che rispondere costa un passaggio di troppo: uscire dalla partecipazione, cercare un numero, scrivere un messaggio, ricordarsene. Ogni passaggio perde qualcuno per strada, e quelli persi sono esattamente quelli che poi rincorrete uno a uno.

La risposta è difficile anche quando la domanda è fatta male. «Fateci sapere» non dice se bisogna rispondere per due, se i bambini contano né entro quando. Una domanda precisa si risponde; una vaga si rimanda.

Come si chiede perché funzioni

Mettete il modulo dentro la partecipazione, subito sotto i dati della giornata. Senza uscire dalla pagina, la risposta è un tocco e arriva nel momento in cui l’invitato ha le informazioni davanti.

Chiedete le tre cose che vi servono davvero: se viene, in quanti sono e se c’è qualcosa che dovete sapere. Intolleranze e menù speciali stanno in quell’ultimo campo e vi risparmiano un giro intero di messaggi con il ristorante.

  • Sì, forse o no, in un solo tocco
  • Numero di persone, nella stessa domanda
  • Un campo libero per intolleranze, menù o viaggio
  • Scadenza scritta con giorno e mese

Cosa farne una volta piena

Una lista digitale vi dà quello che un quaderno non dà: chi ha aperto la partecipazione e non ha risposto. È il gruppo che risponde a un solo messaggio diretto, e non serve disturbare nessun altro.

Esportate la lista prima di mettervi a fare i tavoli. I nomi come li hanno scritti i vostri invitati sono anche quelli da mettere sui segnaposto, e ricopiarli a mano è dove nascono gli errori.

Domande frequenti

Scrivo «R.S.V.P.» o «Gradita conferma»?

Su una partecipazione in italiano si capiscono entrambe. Ma su uno schermo quella che funziona meglio non è nessuna delle due: è l’azione diretta, «Confermate entro il 14 maggio».

Cosa faccio con chi non risponde nemmeno al promemoria?

Contateli come assenti e chiudete i numeri con il ristorante. Tenete due o tre posti di margine: c’è sempre qualcuno convinto di aver risposto.