Inviti per il matrimonio civile: cosa mandare e quando
Un matrimonio civile dura venti minuti e si celebra quasi sempre in una sala con le sedie contate. Questo cambia tutto l’invito: conta meno la decorazione e moltissimo l’orario preciso, il luogo preciso e quante persone ci stanno.
L’orario, e poi di nuovo l’orario
In Comune i riti si susseguono e non aspettano. Mettete un orario di arrivo diverso da quello della cerimonia — «alle 11.00, rito alle 11.30» — e dite dove esattamente ci si trova, perché l’edificio ha quasi sempre più di un ingresso.
Aggiungete quello che nessuno vi chiederà ma tutti apprezzano: dove parcheggiare, se serve un documento all’ingresso e quanto dura. Mezza riga a testa evita quindici messaggi quella mattina.
La capienza va detta
Le sale dei matrimoni civili hanno un numero di posti fisso e piuttosto ridotto. Se la vostra lista è più lunga della sala, ditelo nell’invito: chi entra al rito e da che momento si unisce il resto.
La formula che funziona meglio è invitare tutti alla giornata e alcuni alla cerimonia, e scriverlo senza giri: «La sala ammette solo trenta persone; ci vediamo tutti all’una al ristorante».
- Orario di arrivo e orario del rito, separati
- Nome dell’edificio, indirizzo e quale ingresso usare
- Capienza, se è inferiore alla lista di invitati
Il testo può essere più breve
Un rito civile ammette un testo asciutto e diretto: «Ci sposiamo venerdì 12 settembre alle 11.30 in Comune a Siena. Ci farebbe piacere avervi con noi». Non serve la formula lunga dei genitori se non la volete.
Se dopo c’è il pranzo, dategli la sua riga con il suo orario e il suo indirizzo. Molti invitati vengono a una sola delle due parti, e mischiarle in un paragrafo è come si finisce con qualcuno in Comune all’ora del risotto.
Quando mandarlo
I matrimoni civili si organizzano con meno margine: tre o quattro settimane bastano se la gente abita vicino. Quello che non ammette margine è la conferma, perché la capienza è fissa.
Mettete la scadenza due settimane prima e chiudetela davvero. In una sala da trenta posti, tre risposte in ritardo sono un problema vero, non una seccatura.
Domande frequenti
Serve un invito se viene solo la famiglia stretta?
Anche se sono otto persone, sì: un messaggio sciolto si perde e l’orario si ricorda male. Un invito con orario, indirizzo e ingresso giusto risparmia la telefonata delle undici e mezza.
Si può usare lo stesso invito per il rito e per il ricevimento?
Sì, ed è la cosa più pratica, purché ogni parte abbia il suo orario e il suo indirizzo su righe separate. Se qualcuno viene solo al ricevimento, ditelo in una frase sua.